In Federmoda Umbria, Durante il work-shop -il negozio di moda tra presente e futuro, (in cui è stata fatta una analisi della situazione del mercato, cercando di dare soluzioni per uscire dalla crisi, è stato eletto il presidente della associazione di categoria interna a Confcommercio, Carlo Petrini di Spoleto.
Il nuovo consiglio Federmoda Umbria è così composto
Massimiliano Baccari (Castiglione del Lago), Gian Marco Baciucco (Giano dell’Umbria), Emanuele Baldini (Spoleto), Cristian Braganti (Città di Castello), Gianmarco Buono (Terni), Marco Capoccia (Guado Tadino), Claudia Carducci (Foligno), Paola Casagrande (Foligno), Marco Cenci (Corciano), Roberta Colarieti (Terni), Daniele Lanuti (Gualdo Tadino), Rosanna Nardelli (Gubbio), Francesca Romana Piliego (Spoleto), Leopoldo Rossi (Città della Pieve), Angelo Santarelli (Gualdo Tadino), Michele Temperini (Corciano), Giancarlo Toccaceli (Marsciano).
Il settore moda e l’uso del web in Umbria
Durante l’incontro è stato esaminato il rapporto tra il web e il settore del commercio al dettaglio di abbigliamento e calzatura ed e’ emersa una situazione ove il web è a volte visto in contrapposizione alla classica vendita in negozio. E’ stato sottolineato che questi due sistemi di vendita debbono andare in sinergica simbiosi, insomma il web può essere un valido alleato e non un nemico da combattere.
Il sito web: circa una impresa su tre possiede un proprio sito web che viene principalmente usato come vetrina o come strumento di vendita on line di prodotti che possono essere acquistati anche in negozio.
Le vendite online: il 13,6% delle imprese del settore moda vende i propri prodotti online e lo fa principalmente attraverso il proprio sito web.
Utilizzo dei social network: una impresa su due utilizza i social network per promuovere la propria attività aziendale, Facebook è di gran lunga (97,7%) la piattaforma più utilizzata, segue Instagram (34,3%), Twitter (7,5%) e You tube (1,9%).
Da questi dati emerge il fatto che in Umbria nel comparto commercio-moda, (come in tanti altri settori), c’è una mancanza di consapevolezza delle grandi opportunità che possono scaturire attraverso il web, oltre alla mancanza di una vera -cultura del marketing e della comunicazione aziendale- che a volte sono considerati strumenti accessori e non fondamentali.
Alcuni spunti di riflessione in materia di web e comunicazione
In generale il sito web è considerato un costo troppo esoso rispetto ai vantaggi economici che ne possono derivare. Inoltre gli imprenditori, (in particolari quelli di passate generazioni), non si sentono idonei a gestire il proprio sito web.
Si spiega così il largo uso di Facebook e di altri social, per promuovere i propri prodotti che non hanno costi e sono di facile utilizzo.

Senza un sito web (con i giusti contenuti), di -appoggio- alla pagina Facebook o ai propri post, è come voler andare a pescare in mare con una barchetta di carta…